L’Università Alfonso X el Sabio (UAX) ha celebrato la cerimonia di laurea della sua classe del 2026 con quasi 9.500 studenti provenienti da settori quali Salute, Business & Tech, Sport, Ingegneria, Educazione e Musica. I neolaureati entrano a far parte di una comunità di oltre 65.000 ex studenti al termine di un percorso accademico caratterizzato dall’innovazione didattica, dalla collaborazione con le imprese, dalla promozione della ricerca e dall’espansione dell’università sia a Madrid che fuori città.
A coronamento di questa fase formativa, i neolaureati hanno potuto contare sul sostegno di Antonio Garamendi, presidente della CEOE, Matías Rodríguez Inciarte, presidente di Santander Universidades e vicepresidente di Universia, e di Antonio de Lacy, medico di fama internazionale specializzato in chirurgia generale e dell’apparato digerente, in qualità di padrini della classe del 2026.
Durante i loro discorsi, tutti e tre hanno valorizzato le competenze trasversali, perché «bisogna promuovere non solo la conoscenza teorica e tradizionale, ma anche la capacità di adattarsi a un mondo in continua evoluzione», ha sottolineato Rodríguez Inciarte. Un concetto ribadito da Garamendi, il quale ha osservato che «le tecnologie si evolvono, i settori cambiano, le professioni si ridefiniscono, l’intelligenza artificiale sta già modificando il nostro modo di lavorare, di comunicare e di prendere decisioni, ma è proprio lì che il proprio giudizio diventa un valore aggiunto». Per quanto riguarda l’ , Lacy ha voluto mettere in risalto il proprio campo di competenza, affermando che, dopo l’istruzione, «la cosa più importante sono le scienze della salute».
Da parte sua, il presidente dell’UAX, Jesús Núñez, ha affermato che «voi siete il miglior riflesso del nostro scopo, che non è altro che formare con eccellenza accademica, impegno e innovazione affinché tutti i nostri studenti possano raggiungere i propri obiettivi».
Formazione per i professionisti del futuro
Nel corso dell’anno accademico 2025/2026, l’UAX ha continuato a rafforzare il proprio modello educativo, concentrandosi sulla formazione di professionisti preparati ad affrontare un contesto sempre più tecnologico, interdisciplinare e in costante trasformazione.
In questo modo, in ambito sanitario l’università ha consolidato il proprio impegno a favore di un modello sanitario più preventivo, sostenibile e personalizzato. Dopo aver aperto la strada all’integrazione della formazione in Salute Digitale nel corso di laurea in Medicina, ha esteso tali studi al resto dei corsi di laurea di questo settore, oltre ad aver introdotto la materia «Salute Sostenibile». Un’evoluzione formativa volta a preparare i futuri professionisti a un sistema sanitario in cui la tecnologia, i dati e l’innovazione svolgeranno un ruolo decisivo.
L’UAX ha inoltre continuato a promuovere profili ibridi in grado di coniugare visione imprenditoriale e padronanza tecnologica, un’esigenza crescente in un mercato del lavoro in cui la trasformazione digitale sta già avendo un impatto su tutti i settori professionali.
In vista del prossimo anno accademico, l’università continuerà ad aggiornare la propria offerta formativa e a integrare percorsi di formazione bilingue, interamente in inglese o in francese. Inoltre, introdurrà nuovi corsi di laurea in linea con le esigenze emergenti del mercato del lavoro in ambiti quali lo sport, con il Bachelor Degree in Sports Management, l’MBA in Sports Management o il Master in Psicologia dello Sport (entrambi in modalità online). Per quanto riguarda il settore sanitario, saranno introdotte novità quali il Master universitario in Sanità Pubblica e One Health, il Master in Medicina Estetica o l’MBA in Direzione, Gestione Strategica e Innovazione delle Farmacie; nel campo del Business & Tech, aggiornerà la propria offerta con titoli quali il Master universitario in Gemelli digitali e IA per l’industria, il Master universitario in Mercati energetici e sostenibilità o il Master universitario in Innovazione e imprenditorialità.
Un apprendimento pratico in linea con la realtà professionale
Il costante aggiornamento degli ambienti e delle strutture è stato un altro dei pilastri dell’anno accademico. Nel settore della Salute ha ampliato la propria Città Sanitaria con l’inaugurazione della Clinica di Psicologia UAX, situata nel quartiere madrileno di San Blas-Canillejas, uno spazio che integra formazione universitaria, assistenza specialistica e impatto sociale.
Inoltre, l’Ospedale Clinico Veterinario dell’UAX festeggia i suoi 20 anni come uno dei centri europei di riferimento nell’assistenza e nella formazione veterinaria pratica, con oltre 15.000 interventi all’anno e tecnologia applicata a tutte le specialità, grazie a esperti di riconosciuto prestigio internazionale.
Il legame con il mondo professionale è stato inoltre rafforzato grazie ad alleanze strategiche con aziende e istituzioni leader. Tra queste, accordi con Cremades & Calvo-Sotelo in ambito giuridico o iniziative legate alla sicurezza informatica e alla trasformazione digitale insieme ad aziende come Microsoft, Telefónica, IBM, Accenture o BBVA, compresa la co-creazione di programmi, come quello dedicato alla formazione sull’IA Agéntica, sviluppato in collaborazione con NTT Data.
Nel settore delle industrie creative e dell’intrattenimento, l’UAX ha inoltre promosso nuovi programmi in collaborazione con Live Nation España incentrati su cultura, musica, contenuti audiovisivi e intelligenza artificiale applicata, come l’MBA in Music Business o il Master universitario in Gestione della Cultura, dello Sport, dei Media e dell’Intrattenimento (tenuto a Malaga presso UAX Mare Nostrum). Parallelamente, la Facoltà di Musica di UAX ha rafforzato il proprio ruolo di punto di riferimento nel campo del jazz con un esclusivo ciclo di masterclass che vede protagonisti personaggi internazionali come Chucho Valdés e Joe Sanders.
Ricerca e impatto sociale come parte della missione universitaria
La ricerca è stata un altro dei pilastri dell’anno accademico. Lo confermano accordi come quello siglato tra l’UAX e il Centro Nazionale di Ricerche Cardiovascolari Carlos III (CNIC), finalizzato allo sviluppo di progetti di ricerca avanzata, alla formazione di ricercatori e alla promozione di iniziative scientifiche di eccellenza nelle scienze della salute e nella biomedicina. Inoltre, in occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, l’UAX ha riunito cinque delle sue ricercatrici pioniere per dare visibilità al talento femminile in ambito scientifico e tecnologico e promuovere nuove vocazioni nel campo delle discipline STEM.
Anche le pubblicazioni scientifiche hanno avuto un ruolo di primo piano, con un aumento del 67,4% nel 2025 e l’apertura di due nuovi laboratori dedicati alla ricerca: il Laboratorio dei Materiali e il Laboratorio di Fisica Applicata.
Anche l’impegno sociale ha fatto parte dell’attività universitaria durante l’anno accademico attraverso l’Ufficio per il Volontariato e la Cooperazione allo Sviluppo, con iniziative di volontariato, cooperazione e programmi legati al benessere e alla salute della comunità.
Espansione e consolidamento dell’ecosistema UAX
Una volta concluse le cerimonie di laurea, l’UAX sta già lavorando intensamente alla preparazione dell’anno accademico 2026/2027, che rappresenterà una nuova pietra miliare nel suo lungo percorso di oltre 30 anni. Dopo l’apertura di UAX Mare Nostrum a Malaga nel settembre 2025, il prossimo inizio dell’anno accademico sarà accompagnato dall’inaugurazione del Centro Universitario Alfonso X el Sabio Asturias, situato nello storico edificio Calatrava di Oviedo e incentrato sulla formazione in ambito sanitario.
In questo modo, l’UAX conclude un anno accademico particolarmente significativo per la sua crescita accademica, di ricerca, professionale e sociale. Una fase in cui l’università ha continuato ad ampliare il proprio impatto in aree strategiche e a rafforzare un ecosistema educativo che collega conoscenza, impresa, tecnologia, salute e impegno verso il territorio con una visione globale.