La Fondazione Università Alfonso X il Saggio (FUAX), in collaborazione con Avanade e Sodexo, ha organizzato la quinta edizione del suo Hackathon UAX (dedicato in questa occasione all’innovazione e all’imprenditoria sociale), una giornata in cui studenti di diversi corsi di laurea hanno presentato soluzioni tecnologiche, sociali e di comunicazione volte a rispondere alle sfide concrete poste da amministrazioni pubbliche, aziende o istituzioni del terzo settore, come la Croce Rossa Spagnola, il Banco de Alimentos di Madrid o la Fondazione Amigos de Monkole, tra le altre.
L’edizione del 2025 ha riunito oltre 100 studenti – provenienti da corsi di laurea triennale, magistrale e di formazione professionale nei settori Business & Tech, Scienze biomediche e della salute o Veterinaria, nonché dalla UAX Rafa Nadal School of Sport – e mentori. L’evento ha posto l’accento sull’innovazione applicata alle sfide sociali legate agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG). Per José Antonio Blanco, direttore di FUAX, «lo svolgimento di questo Hackathon mette in luce l’obiettivo del Gruppo UAX di formare professionisti che, oltre ad essere qualificati con competenze tecniche e in grado di applicare la tecnologia in ambito professionale, siano capaci di generare un impatto positivo e di contribuire al benessere sociale. Si tratta di molto più di un semplice esercizio accademico: gli studenti scoprono che innovazione e solidarietà possono andare di pari passo, mentre le organizzazioni partner riconoscono che l’università è un attore chiave per promuovere questo tipo di talenti e soluzioni».
Per Javier Ávila, direttore tecnico dell’Assemblea regionale della Sierra Oeste della Croce Rossa Spagnola, «collaborare a questo hackathon ci dimostra che l’innovazione sociale non nasce nelle organizzazioni, ma nelle aule. Quando i giovani comprendono che le loro idee possono migliorare la vita delle persone, nasce un impegno che va oltre la teoria e si trasforma in un impatto reale. Abbiamo bisogno di più spazi come questo, dove l’università e la società si incontrino per costruire il futuro».
In questo senso, le organizzazioni partecipanti hanno presentato alcune delle sfide che devono affrontare nel trattare le attuali problematiche sociali legate alla salute, all’inclusione, alla mobilità sostenibile, alle pari opportunità o all’accesso alle risorse di base. Da parte loro, gli studenti hanno lavorato alle soluzioni formando team multidisciplinari e sotto la guida di esperti e docenti, in un evento in cui si sono combinati conoscenze, creatività, metodologia agile e pensiero critico.
«Questo hackathon ci offre l’opportunità di dimostrare che dall’università possiamo fornire soluzioni reali e utili per le persone e le organizzazioni. Con questo tipo di attività sentiamo di non essere più solo studenti, ma di diventare parte integrante del cambiamento», ha sottolineato Martín Parrilla Cabrera, studente del corso di laurea in Business Analytics.
Gli hackathon dedicati all’innovazione e all’imprenditorialità, promossi e coordinati da FUAX, hanno riunito nel corso delle loro cinque edizioni oltre 300 studenti partecipanti, che hanno sviluppato una cinquantina di proposte per più di 40 aziende, enti o istituzioni. Un evento che rafforza l’impegno del Gruppo Educativo UAX nella formazione dei talenti del futuro, con un’attenzione particolare all’innovazione, ma sempre nel rispetto della responsabilità sociale. Per questo motivo, l’UAX canalizza questo tipo di attività attraverso il proprio Ufficio per il Volontariato e la Cooperazione, un organismo che vanta accordi e progetti di collaborazione con ogni tipo di ente, come quelli che hanno partecipato a questo Hackathon.
Soluzioni efficaci a problemi reali e sociali
Tra le sfide delle organizzazioni in questo 2025 spicca quella della Banca del Cibo di Madrid, che si è concentrata sulla progettazione di soluzioni digitali e creative che aiutino a reclutare e fidelizzare giovani volontari, utilizzando nuove piattaforme, esperienze interattive o strumenti tecnologici in sintonia con i loro valori e le loro motivazioni. Da parte sua, la Fondazione Amigos de Monkole cercava di sviluppare uno strumento intelligente, basato sull’automazione e sulla gestione digitale, in grado di ridurre il tempo che le organizzazioni dedicano alle pratiche amministrative, snellendo i bandi e liberando risorse per l’azione sociale.
Madrid Capital Mundial (MWCC) ha invitato gli studenti ad applicare tecnologia, intelligenza artificiale, dati urbani e design innovativo per immaginare come potrebbe essere una mobilità urbana più efficiente, sostenibile e connessa, mentre la Croce Rossa Spagnola ha proposto di ridurre il divario digitale che colpisce le donne nelle zone rurali, attraverso piattaforme di formazione, occupabilità online, accesso alla tecnologia e reti collaborative in grado di generare opportunità concrete.
La sfida proposta dalla cattedra Urolf consiste nel progettare un’applicazione accessibile a tutte le donne di diversi contesti economici e sociali, grazie alla quale possano ricevere un trattamento mirato da casa propria, migliorando sia l’accesso che l’aderenza agli esercizi terapeutici per il pavimento pelvico. A livello comunale, il Comune di Villanueva de la Cañada ha lanciato la sfida di sviluppare proposte tecnologiche e sociali che promuovano abitudini salutari, mobilità attiva e benessere emotivo attraverso applicazioni digitali, campagne interattive o sistemi connessi.