Martedì scorso la Scuola Universitaria UAX Rafa Nadal ha tenuto la IV edizione del suo Congresso sulle prestazioni sportive e la salute, un evento di riferimento che ha visto protagonisti Rafa Nadal e Raúl González, oltre ad altri atleti e professionisti del settore. Entrambi hanno condiviso la loro visione sullo sport d’élite, sulla preparazione mentale e fisica, sull’importanza della formazione e sulla cura della salute dopo il ritiro o sulla longevità degli atleti.
Durante l’incontro, Rafa Nadal ha sottolineato che «l’istruzione e lo sport sono strumenti fondamentali per un corretto sviluppo e per crescere con i valori giusti. La formazione è essenziale, ma anche lo sport offre un apprendimento esperienziale molto significativo, e credo che entrambi vadano di pari passo», mentre per Raúl la grande sfida del suo passaggio da calciatore ad allenatore è stata «trasmettere ai ragazzi buone abitudini e valori. Mi riferisco all’alimentazione, alle regole di riposo, ai valori, al talento, alla perseveranza o all’empatia». Valori che, nello sport, nella formazione e nella vita , per Nadal includono inevitabilmente «il rispetto. È una parola semplice, ma credo sia fondamentale affinché gli ecosistemi, come nel caso dell’Academy o della Scuola Universitaria UAX Rafa Nadal, funzionino. Un rispetto reciproco tra docenti e professionisti da un lato e studenti dall’altro».
Per quanto riguarda i momenti difficili, Rafa Nadal ha sottolineato che «per me gli infortuni più complicati non erano quelli con una tempistica fissa per tornare a competere. Quelle difficili erano quelle senza una scadenza precisa e in cui non sapevi quando saresti tornato». In quelle situazioni avverse, l’ex tennista ha sottolineato che «la tolleranza alla frustrazione e vedere il bicchiere mezzo pieno a volte fa la differenza» nel raggiungimento di obiettivi, risultati e successi. Attingendo alla sua esperienza di allenatore, Raúl González ha spiegato che «l’errore non deve essere visto come un fallimento, ma come la strada per migliorare. I giovani a volte tendono a frustrarsi, ma imparare dagli errori è ciò che li porta a diventare ogni giorno migliori».
Inoltre, l’ex tennista ha sottolineato che «se vuoi essere il migliore, non è mai abbastanza. C’è sempre margine di miglioramento, di lavorare un po’ di più, di superare se stessi e di esplorare i propri limiti. Col tempo, conoscere quei limiti ti aiuta a capire fino a dove puoi arrivare o meno». Per concludere, Raúl González ha confessato che la sua sfida più grande in questo momento «è battere Rafa a golf».
Innovazioni, esperienze professionali e trattamenti degli infortuni
Nel corso dell’intera giornata del Congresso su Prestazioni Sportive e Salute dell’UAX sono stati affrontati temi chiave quali l’importanza dell’alimentazione finalizzata al miglioramento delle prestazioni, la riabilitazione post-infortunio, il lavoro multidisciplinare all’interno dello staff medico e come gestire la pressione dell’ambiente circostante di un calciatore.
A questo proposito, Gemma Bes, direttrice della nutrizione della Rafa Nadal Academy e del Master online in Nutrizione Sportiva e Allenamento della Scuola Universitaria UAX Rafa Nadal, ha spiegato come la nutrizione sia un fattore chiave per le prestazioni fisiche degli atleti d’élite, ma anche dei dilettanti. «La digestione è fondamentale nello sport e, affinché avvenga correttamente, è indispensabile un buon assorbimento. Solo così possiamo assicurarci che non vi sia carenza di nutrienti”, ha sottolineato Bes. Per quanto riguarda il processo di adattamento dello stomaco per ottenere migliori prestazioni da un atleta professionista, Bes ha sottolineato che “Rafa è un ottimo esempio di questa resilienza e di come uscire dalla propria zona di comfort per raggiungere l’obiettivo”.
Un altro dei temi principali dell’incontro è stato il recupero fisico di un atleta, argomento trattato dal punto di vista professionale da Joaquín Juan, fisioterapista di Leo Messi, Cristiano Ronaldo e Pau Gasol. Per Juan, «le pressioni e la fretta di tornare a gareggiare non devono mai limitare o ostacolare il processo decisionale relativo al recupero». Ángel Ruiz Cotorro, responsabile dei servizi medici della Federazione calcistica spagnola (RFEF) dal 1992, ha spiegato che nei processi di riabilitazione è fondamentale «essere in grado di trasmettere sicurezza all’atleta e a chi lo circonda. È inoltre importante saper lavorare in modo multidisciplinare e farlo sempre uniti, come un’unica squadra». Da parte sua, Víctor Paredes, preparatore atletico di squadre come il Rayo Vallecano o il Real Madrid, ha sottolineato che in queste situazioni «bisogna ascoltare il calciatore», per metterlo sempre al centro del processo.
Tutti loro sono stati affiancati alla tavola rotonda da Míchel González, ex calciatore e allenatore di squadre come il Siviglia, l’Olympique Marsiglia o il Málaga, tra le altre, che ha posto l’accento sul fattore umano e su un’organizzazione personalizzata del recupero, perché «sono importanti la diagnosi, il piano di recupero personalizzato e concordato tra tutti i professionisti (medici, fisioterapisti…), l’uso della tecnologia, ma, soprattutto, il fattore umano e anche quello psicologico». Sulla stessa linea si è espresso Mario Suárez, ex calciatore di squadre come l’Atlético di Madrid, il Rayo Vallecano o il Maiorca, per il quale «fidarsi dei professionisti sanitari che ti seguono e saper gestire la pressione dell’ambiente circostante di fronte alla possibilità di un ritorno troppo precoce sono la base di tutto. Anche quel fattore umano di cui parlava Míchel», ha ribadito Suárez.
UAX, un modello di formazione pratica applicato alle prestazioni di alto livello
Questo tipo di esperienze mette in luce il modello educativo di UAX, che si distingue per il suo approccio pratico, in grado di integrare teoria, esperienza reale e contatto diretto con leader, esperti e professionisti in attività. Anche il legame tra i campi da gioco e le aule, attraverso un’integrazione e un apprendimento interdisciplinare, ha trovato spazio durante il Congresso grazie ai docenti dell’UAX come Juan Ramón Heredia, coordinatore del corso di laurea in Scienze dell’attività fisica e dello sport (CAFyD) e direttore del Master in Prestazioni Sportive, e Víctor G. Fonseca, fisioterapista e direttore del Master Universitario in Fisioterapia Sportiva della Scuola Universitaria UAX Rafa Nadal.
La Sports Leaders Week dell’UAX, punto d’incontro per il settore dello sport
Il Congresso sul Rendimento Sportivo e la Salute si aggiunge alla celebrazione, avvenuta la scorsa settimana, della Sports Leaders Week della Scuola Universitaria UAX Rafa Nadal, che ha riunito enti, aziende e professionisti leader del settore per esplorare le tendenze e le sfide chiave per l’industria sportiva, con temi quali la costruzione del marchio, la gestione, la sponsorizzazione o il ruolo dei media nello sport. Il tutto senza dimenticare che alla Scuola Sportiva UAX Rafa Nadal «stiamo preparando i futuri professionisti affinché ricevano una formazione completa, con un impatto reale e globale sull’industria dello sport, tenendo ben presente anche l’evoluzione tecnologica», ha sottolineato Nadal durante un’intervista alla Sports Leaders Week della scuola universitaria. Come ricetta per il successo fuori dai campi da tennis, l’ex tennista delle Baleari punta a trasferire al mondo aziendale la stessa metodologia che lo ha portato al successo: «ascolto attivo e fiducia negli esperti e nell’ambiente che ti circonda».