Nell’ambito delle celebrazioni per la Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, l’Università Alfonso X el Sabio (UAX) ha riunito cinque delle sue ricercatrici pionieristiche, con l’obiettivo di dare visibilità al talento femminile nel campo scientifico e tecnologico e di promuovere nuove vocazioni STEM tra gli studenti.
La tavola rotonda ha riunito Margarita Gómez Sánchez, decana della Facoltà di Odontoiatria e responsabile di progetti nel campo dell’odontoiatria estetica e rigenerativa; Lucía Doyle Gutiérrez, ricercatrice senior in Ingegneria dei materiali sostenibili; Pamela Köster, responsabile del gruppo di ricerca Microinvest-Microbiota, Patogeni e Salute Intestinale; Cristina Peña Maroto, ricercatrice scientifica presso l’Istituto di Ricerche Biomediche Sols Morreale e María José Álvarez Alonso, docente e ricercatrice in Psicologia e Neuropsicologia e direttrice del Master in Psicopedagogia dell’UAX.
Lo svolgimento di questo evento rafforza l’impegno dell’UAX a favore di una ricerca di qualità e della riduzione del divario di genere in ambito scientifico. Secondo i dati del Servizio Pubblico di Collocamento Statale (SEPE), solo il 30,7% dei laureati in discipline STEM in Spagna è costituito da donne, una percentuale poco significativa se si considera la notevole crescita e l’elevata occupabilità che questi settori hanno registrato negli ultimi anni. Secondo un recente sondaggio dell’Associazione Spagnola per la Ricerca sul Cancro (Aseica), solo il 3,9% degli scolari spagnoli cita una donna quando viene chiesto loro di indicare figure di riferimento nel campo scientifico, il che evidenzia l’importanza di dare visibilità alle scienziate di successo, per ispirare le future generazioni.
«All’UAX siamo impegnati nella ricerca di qualità e puntiamo su un ambiente che non faccia distinzioni di genere, ma che valorizzi il talento. Con il 55% di ricercatrici nella nostra comunità universitaria, vogliamo continuare a rafforzare la promozione delle vocazioni STEM, che sviluppiamo con questo tipo di eventi, ma anche attraverso corsi di laurea come Biotecnologia e Biomedicina o Informatica e Intelligenza Artificiale, tra gli altri. Il nostro obiettivo è contribuire all’innovazione scientifica e allo sviluppo globale, inclusivo e sostenibile”, ha sottolineato Iris Núñez, vicerettore alla Ricerca e ai Dottorati dell’UAX.
Durante l’evento, Gómez Sánchez ha sottolineato «il ruolo fondamentale dell’università per progredire nel campo della ricerca e nella riduzione del divario di genere in ambito scientifico». Da parte sua, Peña Maroto ha indicato come uno degli ostacoli al raggiungimento di questo obiettivo il fatto che «molte ragazze continuano a non identificare tali ruoli e figure di riferimento scientifiche femminili».
Álvarez Alonso e Köster hanno concordato nel sottolineare che nei loro specifici ambiti (biomedicina e neuroscienze) «le donne sono ampiamente maggioritarie, una vera e propria eccezione nel settore in generale», cosa che contrasta con i dati di altri ambiti come l’ingegneria. Doyle Gutiérrez ha incoraggiato gli studenti a perseguire i propri sogni, «perché se fai qualcosa che ti appassiona è più facile eccellere e bisogna lottare per raggiungerlo».
La giornata si è conclusa con la proiezione del documentario *Picture a Scientist*, una riflessione sulle sfide che le donne devono affrontare nel mondo scientifico. Attraverso testimonianze ed esempi ispiratori, il film mette in luce l’importanza di continuare ad aprire le porte alle nuove generazioni di scienziate.
L’UAX ribadisce così il proprio impegno a rimanere un punto di riferimento nell’istruzione e nella ricerca scientifica, promuovendo progetti che contribuiscano all’evoluzione della società e alle pari opportunità in tutti i campi.