L’Università Alfonso X el Sabio (UAX) e il Centro Nazionale di Ricerche Cardiovascolari Carlos III (CNIC) hanno firmato un accordo quadro di collaborazione con l’obiettivo di gettare le basi per lo sviluppo congiunto di progetti di ricerca avanzata, la formazione di ricercatori e la promozione di iniziative scientifiche di eccellenza nel campo delle scienze della salute e della biomedicina.
Questo accordo, che avrà una durata iniziale di tre anni, rappresenta un’alleanza strategica che consentirà di favorire l’interazione tra i ricercatori del CNIC e i docenti-ricercatori dell’UAX, potenziare lo sviluppo del talento scientifico attraverso tirocini curriculari ed extracurriculari per studenti universitari e contratti di ricerca pre-dottorato, nonché promuovere la partecipazione dei ricercatori del CNIC alle attività accademiche dell’università.
Nell’ambito della celebrazione di questa alleanza, il dott. Borja Ibáñez, direttore scientifico del CNIC, cardiologo della Fondazione Jiménez Díaz e capo gruppo presso il CIBERCV, ha tenuto presso l’UAX una conferenza dal titolo «CNIC: un centro di ricerca traslazionale», in cui ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra istituzioni accademiche e centri di ricerca per accelerare il trasferimento delle conoscenze scientifiche alla pratica clinica.
All’accordo quadro in ambito educativo si aggiunge la firma di un accordo specifico per indire e finanziare la borsa di studio pre-dottorato UAX-CNIC. Gli studenti di dottorato dell’UAX potranno candidarsi a questa opportunità unica per sviluppare la propria tesi di dottorato presso il CNIC, rafforzando così l’impegno condiviso da entrambe le istituzioni nella formazione dei giovani ricercatori.
«All’Università Alfonso X el Sabio intendiamo l’eccellenza educativa come la capacità di generare e trasferire conoscenze tecnico-scientifiche avanzate, applicabili e rilevanti per la società. La collaborazione con istituzioni di prim’ordine è fondamentale per promuovere progetti di ricerca di alto livello e rafforzare il nostro ruolo di attore attivo nella produzione scientifica. Insieme al CNIC, intendiamo progredire nella costruzione di un ecosistema di ricerca che contribuisca al progresso medico e al benessere delle persone», afferma Aida Suárez, decana della Facoltà di Scienze Biomediche e della Salute.
Entrambe le istituzioni garantiscono standard di eccellenza nella ricerca. L’UAX metterà a disposizione spazi fisici e risorse proprie per lo sviluppo di progetti congiunti, offrendo ai ricercatori pre-dottorato e post-dottorato postazioni di laboratorio di biomedicina dotate delle più recenti tecnologie per la ricerca. Da parte sua, il CNIC fornirà la supervisione tecnica e le risorse materiali necessarie, oltre a supervisionare la formazione scientifica dei ricercatori.
Come afferma il dott. Borja Ibáñez, «questo accordo rafforza il nostro impegno nella formazione di nuove generazioni di scienziati e nella creazione di un ambiente collaborativo in cui la ricerca biomedica possa progredire con maggiore rapidità e solidità. Insieme all’UAX, compiamo un passo decisivo per promuovere progetti di grande impatto e per offrire ai giovani ricercatori reali opportunità di crescita in un ambiente scientifico d’eccellenza».
L’alleanza tra UAX e CNIC rappresenta il punto di partenza di una collaborazione strategica destinata a crescere grazie a nuove iniziative scientifiche condivise e a futuri accordi specifici. L’obiettivo è consolidare un ecosistema di ricerca e formazione d’eccellenza in un settore chiave per la salute globale, dato che le malattie cardiovascolari sono la principale causa di mortalità nel mondo. I progressi in questo campo rafforzano l’impegno di entrambe le istituzioni nei confronti della prevenzione, del progresso medico e del benessere sociale.