L’Ospedale Clinico Veterinario (HCV) dell’Università Alfonso X el Sabio (UAX) festeggia i suoi 20 anni di attività, affermandosi come uno dei centri di riferimento nell’assistenza veterinaria e nella formazione pratica dei professionisti del settore. Nel corso di questo periodo, l’HCV, che fa parte del polo sanitario dell’UAX, ha sviluppato un modello distintivo basato sulla reale integrazione tra la Facoltà di Medicina Veterinaria e la pratica clinica, affermandosi come punto di riferimento sia a livello nazionale che europeo.
Fin dai suoi esordi, l’HCV ha puntato su una combinazione di eccellenza accademica, innovazione tecnologica ed esperienza clinica reale. Il suo team, composto da oltre 80 veterinari altamente specializzati, opera in strutture all’avanguardia che consentono di affrontare l’intero processo assistenziale, dalla prevenzione alla riabilitazione. Questo approccio si traduce in un modello formativo unico, in cui l’ospedale costituisce una parte fondamentale del percorso di apprendimento degli studenti di veterinaria dell’UAX. In questo modo, gli studenti entrano in contatto con la pratica clinica reale, affrontando casi complessi e acquisendo fin dall’inizio le competenze necessarie per il loro sviluppo professionale.
L’ospedale offre assistenza veterinaria ininterrotta 365 giorni all’anno, con un’unità di terapia intensiva pienamente operativa. Così, in questi due decenni, l’impatto dell’Ospedale Clinico Veterinario dell’UAX si è tradotto in oltre 7.600 studenti formati e più di 150.000 animali curati, oltre a un volume di 15.000 procedure cliniche all’anno. Inoltre, cura oltre 900 cavalli all’anno, di cui circa il 30% di élite, ed esegue circa 780 interventi chirurgici equini all’anno.
L’HCV si distingue anche per la sua ampia gamma di specialità cliniche che abbracciano discipline quali l’odontoiatria, la dermatologia, la neurologia, l’oncologia, l’oftalmologia o la medicina interna, tra le altre, includendo anche settori quali la medicina degli animali esotici, la riproduzione o la riabilitazione e la fisioterapia. Inoltre, dispone di un corpo docente composto da professionisti in attività, garantendo un collegamento diretto tra la formazione e la realtà del mercato del lavoro.
«Festeggiare i 20 anni significa riconoscere il lavoro di tutti i professionisti che hanno reso possibile la crescita dell’ospedale senza che perdesse la sua essenza, che non è altro che offrire un’assistenza veterinaria altamente specializzata con un grande valore assistenziale e trasformare ogni caso clinico in un’opportunità di apprendimento. Aver assistito un numero così elevato di pazienti e formato oltre 7.600 studenti riflette la solidità di un modello in cui assistenza, insegnamento e innovazione procedono di pari passo», afferma Fernando Ánibal Vázquez Fernández, direttore dell’Ospedale Clinico Veterinario dell’UAX.
«L’Ospedale Clinico Veterinario è una naturale estensione della Facoltà di Medicina Veterinaria e un ambiente fondamentale affinché i nostri studenti sviluppino il senso clinico, la capacità decisionale e una visione olistica della professione. Abbiamo raggiunto traguardi importanti per i nostri studenti, come l’ottenimento dell’accreditamento europeo EAEVE o l’apertura del Centro di Simulazione Veterinaria. In prospettiva futura, il nostro obiettivo continuerà a essere quello di anticipare il loro contatto con la pratica reale e promuovere la specializzazione con una visione globale e interdisciplinare della salute», spiega Isabel Rodríguez Hurtado, decana della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’UAX.
L’HCV si è evoluto verso un modello universitario ispirato sia all’organizzazione dell’ambiente ospedaliero sia al Quadro europeo della carriera di ricercatore. Attraverso i livelli R1, R2 e R3, i giovani veterinari passano da una fase iniziale di apprendimento sotto supervisione fino ad assumere livelli più elevati di autonomia, specializzazione e responsabilità clinica e di ricerca. Questo percorso consente di offrire continuità ai migliori studenti e laureati, collegando la pratica assistenziale, la formazione post-laurea e la generazione di conoscenza.
In questo contesto, l’ospedale e la Facoltà conducono ricerche all’avanguardia, come quella volta a comprendere i meccanismi dell’invecchiamento cerebrale dei cetacei e la loro relazione con malattie neurodegenerative come l’Alzheimer, in collaborazione con la Coordinadora para o Estudo dos Mamíferos Marinhos (CEMMA), recentemente pubblicata dalla rivista scientifica «Biology» e guidata dai dottori dell’UAX, Fernando Vázquez e Belén Alonso-Estanillo.
Strategia 2030: leadership nella formazione veterinaria
In prospettiva futura, l’Ospedale Clinico Veterinario dell’UAX intende evolvere il proprio modello con l’obiettivo di rafforzare la propria leadership e adattarsi alle più recenti tecnologie all’avanguardia. Tra le sue principali linee di sviluppo figurano l’intensificazione dell’esperienza pratica, favorendo il coinvolgimento degli studenti nel processo decisionale clinico, nonché la promozione della specializzazione precoce in aree specifiche.
La scommessa sulla digitalizzazione sarà un altro degli obiettivi, con l’integrazione di strumenti quali la diagnostica supportata dall’intelligenza artificiale, l’uso dei dati clinici per l’apprendimento, la simulazione avanzata o la telemedicina veterinaria. A ciò si aggiungerà l’avvio di un servizio di ambulanza veterinaria con assistenza a domicilio, ampliando così il raggio d’azione dell’ospedale.
Inoltre, l’HCV continuerà ad attrarre talenti e a rafforzare le proprie alleanze con aziende quali Royal Canin, MSD Animal Health, Elanco o RAL, nonché con l’ecosistema veterinario, al fine di garantire una formazione pienamente in linea con le esigenze del mercato.