I recenti focolai di peste suina e di influenza aviaria rilevati in Spagna e in diverse parti del mondo mettono in evidenza l’interdipendenza tra salute umana, animale e ambientale. Una tendenza che accelererà l’adozione dell’approccio One Health, che promuove una visione olistica della salute umana, considerando i sistemi di produzione e la sicurezza alimentare come elementi fondamentali della salute.
Gli episodi di moria di massa di volatili causati dall’influenza aviaria registrati di recente nel nostro Paese o i focolai di peste suina hanno un forte impatto sul settore della produzione alimentare. La perdita massiccia di animali, le conseguenze economiche associate e la riduzione dell’offerta destinata al consumo umano pongono queste patologie animali al centro delle strategie di prevenzione e di risposta sanitaria in una prospettiva One Health.
Di fronte a questa nuova realtà, il processo decisionale, la sorveglianza epidemiologica, la ricerca e la formazione stessa dei professionisti devono essere affrontati in modo coordinato tra discipline tradizionalmente separate. Pertanto, la collaborazione tra medicina, veterinaria, scienze ambientali e biotecnologia sarà fondamentale nel 2026 per lo sviluppo di un sistema sanitario integrale e solido.
In questo contesto, l’Università Alfonso X el Sabio (UAX) ha già integrato l’approccio One Health come pilastro fondamentale della formazione dei propri professionisti sanitari. Attraverso contenuti accademici, gruppi di ricerca specializzati e uno stretto legame con il mondo scientifico, clinico e professionale del settore sanitario e agroalimentare, l’università prepara i propri studenti a lavorare in contesti complessi e interdisciplinari in cui la salute umana non può essere intesa in modo isolato.
«Parlare di One Health non è più un’opzione, è una necessità. Le sfide sanitarie che dobbiamo affrontare richiedono professionisti in grado di comprendere la salute da una prospettiva globale, integrando le conoscenze mediche, veterinarie e ambientali», spiega Aida Suárez, direttrice di One Health del Gruppo UAX e preside della Facoltà di Scienze Biomediche e della Salute dell’UAX. «La nostra responsabilità come università è quella di formare figure professionali pronte a collaborare e ad anticipare le soluzioni quando si tratta di rispondere a problemi che non conoscono né confini né discipline ».
L’UAX dimostra così il proprio impegno a favore di un modello in linea con le sfide presenti e future del sistema sanitario. Inoltre, l’università ha avviato nuove linee di ricerca, come l’Osservatorio Veterinario One Health, contribuendo al progresso della conoscenza e al trasferimento di soluzioni concrete alla società nell’attuazione di questo approccio alla salute. «È sempre più importante prestare attenzione alla produzione e alla sicurezza alimentare come elemento chiave della salute, che ha origine nel lavoro dei professionisti veterinari incaricati di prevenire e curare la salute animale», sottolinea Isabel Rodríguez, decana della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’UAX. «Formare veterinari con una visione One Health significa dotarli degli strumenti necessari per lavorare in modo coordinato con altri professionisti sanitari e partecipare attivamente alla prevenzione di future crisi ».
Inoltre, per integrare la componente ambientale dell’approccio One Health, quest’anno l’UAX ha inserito contenuti specifici di Salute Sostenibile in tutti i corsi di laurea dell’area della Salute. In questo modo, i futuri laureati dell’UAX comprenderanno quale sia l’impatto del cambiamento climatico sulla salute mentale, sapranno come sviluppare farmaci sostenibili o persino progettare diete salutari e rispettose dell’ambiente, tra le altre applicazioni. Per rafforzare il proprio impegno a favore della sostenibilità, lo scorso anno UAX ha aderito all’European Network for Climate and Health Education (ENCHE), una rete internazionale sostenuta dall’OMS per promuovere lo sviluppo delle conoscenze in materia di Salute Sostenibile.
In vista del 2026, il consolidamento dell’approccio One Health segnerà l’evoluzione del sistema sanitario e della formazione dei professionisti. L’UAX ha già avviato l’evoluzione del proprio modello formativo per adattarlo a questa nuova realtà e anticipare le esigenze di talenti che il mondo avrà in materia di salute nei prossimi anni.