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Gruppo di esperti presenti all'evento

UAX celebra la IV Settimana della sicurezza informatica insieme ad aziende leader quali Microsoft, Telefónica, Accenture, BBVA, IBM e Women4Cyber

Le giornate, inserite nel quadro del Progetto Strategico per la Sicurezza Informatica, la Ricerca, l’Istruzione e le Imprese (PECIEE), sviluppato dall’Università di Oviedo e dall’UAX, in collaborazione con l’INCIBE, hanno messo in luce diverse prospettive in materia di sicurezza informatica, formazione e talenti.

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L’Università Alfonso X el Sabio (UAX) ha organizzato la IV Settimana della Sicurezza Informatica insieme ad aziende leader di diversi settori che hanno illustrato come stanno adattando i propri ecosistemi alle minacce informatiche, in un contesto in cui la geopolitica e altri fattori economici stanno determinando l’evoluzione delle strategie europee in materia di difesa e sovranità. L’evento si è svolto dal 9 al 12 marzo presso la Facoltà Business & Tech dell’UAX, nel campus Madrid Chamberí dell’università.

L’evento, che rientra nel Progetto Strategico di Sicurezza Informatica, Ricerca, Formazione e Imprese (PECIEE), un accordo nell’ambito del Piano di Ripresa, Trasformazione e Resilienza «Next Generation EU» sviluppato dall’Università di Oviedo e dall’UAX, in collaborazione con INCIBE, ha offerto diverse conferenze e tavole rotonde con esperti di rinomate aziende leader come Microsoft, Telefónica, Accenture, IBM, BBVA o Women4Cyber, tra le altre, che hanno presentato diverse prospettive in materia di sicurezza informatica, formazione e talenti. José Antonio Marcos García, vicedecano di Tecnologia presso la Facoltà di Business & Tech dell’UAX e coordinatore della Settimana della Sicurezza Informatica, ha sottolineato l’importanza di una formazione tecnologica trasversale e mirata per rispondere alle sfide globali e promuovere uno sviluppo responsabile: «La formazione in materia di sicurezza informatica deve estendersi a tutti i ruoli aziendali, non solo ai profili tecnici. La sicurezza e la fiducia digitale sono diventate un pilastro strategico per le aziende, un vantaggio competitivo e reputazionale fondato sull’etica e sulla responsabilità nell’uso dei dati. Per questo motivo, la formazione trasversale e il talento ibrido tra business e sicurezza sono fondamentali per tutti i professionisti. I diversi attori coinvolti – università, aziende ed enti pubblici – devono coordinarsi per raggiungere questo obiettivo. La formazione in materia di sicurezza digitale dovrebbe essere presente in tutti i corsi di laurea. «Un’altra sfida imprescindibile è quella di riuscire a coinvolgere il talento femminile nel settore tecnologico in generale e nella sicurezza informatica in particolare», spiega.

A questo proposito, gli esperti hanno sottolineato che la sensibilizzazione alla sicurezza digitale deve iniziare sin dalla più tenera età, nelle scuole stesse o in ambito familiare, fin dal primo contatto o dalla prima presa di coscienza dei bambini con i dispositivi elettronici. «Si tratta di mezzi digitali: è necessario garantire protezione e sensibilizzazione ai bambini, che devono essere consapevoli dei pericoli legati all’uso dei dispositivi», ha sottolineato Víctor Hernández, Managing Director Cybersecurity presso Accenture.

 

Come l’intelligenza artificiale ridefinisce i rischi e le soluzioni nella sicurezza informatica

Le organizzazioni devono essere pronte a gestire la crescente complessità dell’infrastruttura tecnologica derivante dall’integrazione dell’IA. Con la diffusione di un numero sempre maggiore di applicazioni e piattaforme basate sull’IA, le aziende si trovano ad affrontare la sfida di garantire che questi strumenti operino entro i limiti definiti dalle loro politiche di sicurezza. In particolare, Santiago Nuñez Martínez, Cyber Security Architect presso Microsoft Security Enterprises, ha affermato che «una delle sfide nell’applicazione dell’IA è la visibilità. In molti casi, le organizzazioni non sanno quali sistemi di intelligenza artificiale o quali applicazioni vengano utilizzati all’interno dell’azienda, a quali dati abbiano accesso e chi li stia utilizzando».

In questo senso, l’avvento dell’intelligenza artificiale impone di riscrivere il concetto di sicurezza informatica che si aveva finora e proprio gli studenti «parteciperanno in qualche modo a questa riscrittura», come ha affermato Llorenç Huguet i Rotger, professore di Informatica, Crittografia e IA all’Università delle Isole Baleari. Il matematico afferma che «ci troviamo di fronte a un cambiamento di paradigma. La sicurezza informatica ha smesso di essere un dipartimento tecnico per diventare una questione che coinvolge l’organizzazione al più alto livello. In futuro, la sicurezza informatica dovrà essere un elemento strategico per lo sviluppo e la sopravvivenza delle aziende stesse ».  

 

Carenza di talenti femminili nel settore della sicurezza informatica

Durante gli incontri è stata inoltre evidenziata la carenza di talenti femminili nel settore della sicurezza informatica. La società tende a orientare le donne verso studi nel campo dei servizi sociali e della sanità e mancano figure di riferimento femminili nel settore della tecnologia in generale e della sicurezza informatica in particolare. Ana Gómez Blanco, Corporate Cybersecurity Senior Manager di BBVA e membro del consiglio di amministrazione di Women4Cyber, ha affermato che «la sicurezza informatica è una questione di cura e di fiducia. Noi donne siamo in netta minoranza numerica nella sicurezza informatica, ma non è tanto una questione di mancanza di vocazione o di capacità, quanto piuttosto di mancanza di figure di riferimento, di qualcuno che ti guidi, ad esempio attraverso programmi di mentoring tenuti da donne che lavorano nel settore tecnologico ». In questa ottica, Beatriz Garrido Jaramillo, studentessa di Ingegneria Informatica, ha commentato che «l’orientamento che viene dato a noi ragazze al liceo o in ambito familiare non è verso una carriera tecnologica. È molto importante avere figure di riferimento femminili e sentirsi a proprio agio nel contesto tecnologico».

Una formazione di qualità che includa l’integrazione della tecnologia in tutti i settori garantirà che i futuri professionisti promuovano uno sviluppo tecnologico sostenibile e in linea con le esigenze delle aziende, affinché la sicurezza informatica diventi un motore essenziale per il progresso e la trasformazione della nostra società digitale. Con queste giornate, UAX mira a trasferire conoscenze e ad ampliare le competenze dei propri studenti nel campo della sicurezza informatica, in modo che possano iniziare ad apportare valore fin dal primo giorno del loro ingresso nel mondo del lavoro.