Che cos'è l'RPA e a cosa serve l'automazione industriale
Lo sviluppo dell'evoluzione industriale e tecnologica negli ultimi anni è stato esponenziale e ha portato a molti cambiamenti nella vita quotidiana delle persone, ma anche nel funzionamento delle aziende. Una delle conseguenze di tale evoluzione è stata l'automazione di una moltitudine di processi tecnologici, che in precedenza richiedevano l'intervento dell'essere umano.
Il concetto di automazione, da un punto di vista generale, si è evoluto notevolmente dalle sue origini. Inizialmente, è emerso durante la rivoluzione industriale, con l’obiettivo di snellire i processi produttivi.
Esistono molte differenze tra le origini dell’automazione industriale e il concetto di « Automazione e Robotica Industriale» odierno, che è possibile approfondire nel Corso di Formazione Online per Tecnico Superiore in Automazione e Robotica Industriale , ma la motivazione finale è la stessa: automatizzare procedure che in precedenza richiedevano l’intervento di una persona, per migliorarne l’efficienza e poter destinare gli sforzi e le capacità umane ad altre funzioni.
Oggi l’automazione è ovunque, dai bot che assistono nel servizio clienti all’intelligenza artificiale che abbiamo nel palmo delle nostre mani, alla quale possiamo accedere grazie ai dispositivi mobili.
Che cos’è l’RPA?
È uno strumento software che permette l’implementazione di comandi codificati che emulano le azioni degli esseri umani che interagiscono con i sistemi digitali, con l’obiettivo di ridurre sforzi e costi.
Il principale vantaggio del software RPA è che comunica con i sistemi e le applicazioni in modo autonomo, mentre l’automazione tradizionale si limita a eseguire istruzioni predefinite. In questo senso, si prevede che l’RPA, combinata con la tecnologia robotica, sarà in grado di apprendere i processi esistenti e di individuare e risolvere i problemi in tempo reale man mano che si presentano.
A cosa serve l’automazione?
Molte aziende hanno intensificato l’uso della tecnologia RPA, ovvero l’automazione robotica dei processi, durante la crisi del COVID-19 per poter proseguire la propria attività o per migliorare l’esperienza dei propri utenti. L’uso di questa tecnologia consente di automatizzare processi che in passato richiedevano l’interazione di una persona.
Ciò consente alle aziende, da un lato, di snellire i processi e, dall’altro, di permettere ai dipendenti di continuare a svolgere le proprie mansioni da remoto o di destinare le risorse umane ad altri tipi di attività all’interno dell’organizzazione. In definitiva, consente di migliorare la produttività delle aziende.
In questo modo, molte delle attività ripetitive che potevano ostacolare la produttività dei dipendenti sono state sostituite dalla tecnologia RPA, che automatizza tali procedure simulando l’interazione umana. Grazie a questo progresso, i team possono concentrarsi su quelle funzioni che non possono essere emulate dalla tecnologia robotica, generando ciò che è veramente importante: il valore aggiunto per i clienti e/o gli utenti delle aziende.
Come funziona l’RPA?
L’integrazione della RPA in azienda richiede un adeguamento sia a livello tecnologico che organizzativo.
- In primo luogo, è necessario identificare i processi e le attività di cui si occuperà l’RPA.
- Un sistema noto come gestore di robot assegna e monitora tali attività.
- Le applicazioni tecnologiche sono le piattaforme attraverso le quali interagiscono i programmi software dell’RPA.
- Gli utenti interagiscono con le applicazioni e il software RPA risolve i problemi da tali piattaforme emulando l’interazione umana.
In definitiva, l’automazione dei processi robotici (RPA) sta vivendo un momento di crescita esponenziale, il che lascia prevedere che un numero sempre maggiore di aziende e di settori produttivi implementerà questo tipo di software robotico all’interno delle proprie organizzazioni. In tal senso, il boom della domanda di professionisti ed esperti in Intelligenza Artificiale e Informatica e anche nel campo dei Big Data è ormai una realtà.