Le nuove tecnologie offrono ai professionisti diversi strumenti che supportano la loro attività lavorativa e ne aumentano l’efficienza. Oggi, la trasformazione digitale è di grande utilità per i professionisti di diversi settori, come nel caso degli architetti e degli ingegneri civili , che hanno ormai acquisito una solida familiarità con la metodologia BIM.
Le nuove tecnologie offrono ai professionisti diversi strumenti che supportano la loro attività lavorativa e ne aumentano l’efficienza. Nel caso degli architetti, la padronanza di metodologie come il BIM è ormai indispensabile e fa parte della formazione avanzata che si acquisisce in un master abilitante in architettura orientato all’esercizio della professione
Che cos’è il BIM? Questa sigla sta per Building Information Modeling . Si tratta di una metodologia di lavoro collaborativa per la creazione e la gestione di un progetto edilizio, grazie alla quale sia gli architetti che gli ingegneri civili possono definire integralmente ogni progetto in tutte le sue fasi, anche prima del suo avvio.
Si tratta, quindi, della condivisione degli sviluppi di ciascuno degli attori coinvolti nel progetto, creando così una base in cui si unificano tutti i dati, i disegni e i risultati forniti. Questo lavoro collaborativo, oltre a garantire l’efficienza dei risultati, consente di centralizzare tutte le informazioni del progetto in un modello informativo digitale a cui hanno accesso tutti gli attori coinvolti, rappresentando un sistema estremamente pratico per i professionisti e le aziende del settore.
Esistono diversi software BIM che applicano tecnologie all’avanguardia per modellare in tempo reale e in 3D tutti gli elementi di un’opera edilizia, unendo la rappresentazione visiva dell’edificio ai dati forniti da una connessione diretta con il database che fornisce al progetto le informazioni necessarie.
Quando parliamo di BIM 360°, ci riferiamo proprio a questa piattaforma unificata che mette in contatto i team e i dati di un progetto in tempo reale. E quando si parla di dati, vale la pena menzionare il formato IFC, che funge da formato di file standardizzato per lo scambio tra diversi software, ovvero come un PDF applicato al BIM che ha lo scopo di favorire l’interoperabilità tra diversi programmi.
È obbligatorio utilizzare il BIM nei progetti?
Va ricordato che dal 2019 è obbligatorio utilizzare il BIM in tutti i progetti infrastrutturali finanziati con fondi pubblici. Da qui l’importanza che i professionisti impegnati nella progettazione, nella costruzione e nella gestione di questo tipo di progetti acquisiscano le competenze necessarie per operare con queste tecnologie, che avranno un ruolo fondamentale nella loro attività quotidiana. E per farlo, è necessario frequentare un Master in BIM: Gestione delle Infrastrutture.
Pertanto, padroneggiare la metodologia BIM significa disporre di una visione d’insieme per rispondere alle esigenze delle aziende e a ciascuna delle sfide progettuali che si presenteranno nel corso dell’attività professionale, raggiungendo così l’obiettivo che ci siamo prefissati: affermarci con successo nelle principali aziende del settore.
Come hai potuto constatare, l’ultima novità nella gestione delle costruzioni è la padronanza della metodologia di lavoro collaborativa “BIM”. Cosa aspetti a padroneggiarla?